Trm aspetta le decisioni del giudice

Dall’articolo di Rossella Alemanno, su Torino Click
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Bruno Torresin, amministratore delegato di Trm, ha aggiornato oggi i consiglieri di VI commissione sugli sviluppi della questione ‘termovalorizzatore’ del Gerbido.
Lo stato di stand-by ha ormai ha fatto slittare in avanti i tempi di costruzione (l’avvio lavori era previsto entro il 2008, e la partenza a regime nel 2012) ed è dovuta alla vicenda giudiziaria che si combatte in merito alle procedure di aggiudicazione. Tne, vincitrice in prima battuta nella gara per la costruzione dell’impianto, si è vista ‘soffiare’ il posto da Cnim, seconda in graduatoria, con una sentenza del Consiglio di Stato del marzo di quest’anno. Dopo pochi mesi, precisamente il 2 luglio, Trm, che gestiva l’appalto, ha bloccato i lavori. Oggi è tutto fermo, in attesa del prossimo 17 novembre, quando il Consiglio di Stato si pronuncerà con una sentenza di merito.
E tutto questo, ha confermato il vicesindaco Dealessandri “è considerato come un’operazione a rischio dalle Banche che si riservano di garantirci i finanziamenti promessi. È una situazione delicata, per questo abbiamo chiesto alla Provincia e alla Regione di affrontarla insieme”. Tuttavia, l’evenienza che il termovalorizzatore non si realizzi “non l’abbiamo nemmeno considerata, non abbiamo un piano ‘B’”, anche perché al limite “percorreremo altre strade”.
Le attuali previsioni, oltre alla sentenza del prossimo 17 novembre, devono tenere conto anche dei sei ricorsi ancora in piedi con vari soggetti del territorio. Tre di questi, quelli dei coltivatori diretti che assistiti dall’avvocato Raineri si sono rivolti anch’essi al Consiglio di Stato, dovrebbero essere discussi addirittura nel 2014. Tempi troppo lunghi per Trm che spera di ridurli con la presentazione di un’istanza di prelievo, il cui scopo è sollecitare il giudice affinché anticipi l’udienza. Pare comunque che si possano dormire sonni tranquilli.
“Abbiamo fatto ampliamenti, sopra-elevazioni di impianti in provincia – ha detto Riccardo Civera dell’Ato-Rifiuti torinese - che potranno accogliere i rifiuti di Torino quando sarà chiusa la discarica.
Contiamo per il 2010 di utilizzare Cassania (a Pianezza), dove saranno conferiti dal 1 gennaio, Chivasso, Grosso, Pinerolo, Castellamonte, Cambiano. Nel 2013 dovrebbe partire il termovalorizzatore, parallelamente ai conferimenti in Provincia, e poi ci affrancheremo definitivamente nel 2014, quando sarà magari Torino a smaltire anche i rifiuti altrui”. Ma se tutto questo non avvenisse, ha concluso, “siamo comunque nelle condizioni di garantire l’autosufficienza provinciale fino alla metà del 2014”.

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