FLASH - 16 Ottobre Comm.

ottobre 10th, 2009
16 Ottobre 2009 - Convocazione della Commissione Statuto
Ordine del Giorno unico: regolamento delle riprese audiovisive del consiglio comunale e delle commissioni

La mia proposta di bozza di regolamento successiva ad una prima discussione: Seconda Bozza Regolamento

FLASH - 9 Ottobre Comm.

ottobre 5th, 2009
9 Ottobre 2009 - Convocazione della Commissione Statuto
All’ordine del giorno: nomina vicepresidente, regolamentazione delle riprese audiovisive del consiglio comunale, revisione statuto

La mia proposta di bozza di regolamento: http://micheleianni.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2009/10/regolamento-per-riprese-audiovisive.doc

La telecamera giunge anche a Beinasco

settembre 30th, 2009

L’iniziativa “Fiato sul collo” fa proseliti.
Il consiglio comunale di ieri sera ha visto la partecipazione di un discreto numero di cittadini ma la novità vera è emersa pochi minuti dopo le prime fasi dell’attività consiliare.
Due cittadini stavano effettuando una ripresa video dell’udienza consiliare.
Dopo un momento di impasse in cui è stato sospeso il consiglio, è seguita una discussione assolutamente pacifica tra gli interessati. Sono intervenuto anch’io, chiaramente a sostegno del diritto di informazione del cittadino.

Per una serie di ragioni:
la soglia di riservatezza di un amministratore è inferiore rispetto a quella del cittadino, quindi almeno nelle sedi istituzionali non può coprirsi dietro lo scudo del diritto alla privacy;
i nostri atti regolamentari non prevedono un divieto esplicito di operare riprese video, quindi in negativo esiste l’opposta situazione giuridica soggettiva, appunto, la facoltà di farlo;
il parere dell’Autorità Garante dell’11 marzo 2002 (che dispone la possibilità di effettuare riprese video purché i presenti siano stati debitamente informati dell’esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini)

Ad ogni modo, ho provveduto a convocare per Venerdì 9 Ottobre, dato che ne sono anche il Presidente, la competente Commissione Statuto e Regolamenti, per discutere della necessità di regolare questo fenomeno, che ormai non può più essere considerato secondario.

Infine colgo l’occasione per riportare quanto scritto dal nostro segretario sulla questione:

“Caro Beppe,
in Italia sta scomparendo l’informazione e con essa la voglia di lottare per averla da parte dei cittadini. La popolazione è delusa, stanca e ipnotizzata da una patina di indifferenza e rassegnazione. Piazza Navona è stato un segnale forte (e ci ritorneremo l’11 di ottobre per il referendum conto il Lodo Alfano) così come lo sono stati i VDay, la voglia di combattere c’è ma i giornali ed i media la soffocano facendo apparire questo Paese come allineato e favorevole alla deriva dittatoriale imposta da una classe politica al tramonto.
Io e il mio partito ce la stiamo mettendo tutta, non ci fermeremo e non ci fermeranno.
Il 6 settembre hai scritto un articolo nel tuo blog intitolato “Comuni:padroni a casa nostra!” leggerlo e vedere il video dei ragazzi di Vicenza allontanati mentre filmavano il consiglio comunale non mi ha sorpreso. Appena esco dal mondo chiuso della politica, dal Parlamento, dalle conferenze con questi media ricevo mille segnali di voglia di cambiare. La gente per strada mi abbraccia, mi arrivano centinaia di email al giorno di sostegno, la Rete è come se sapesse tutto. Fuori dal Parlamento io ed i miei parlamentari non ci sentiamo soli, ma con i cittadini dalla nostra parte, e sono tanti, milioni.
Ho invitato i consiglieri comunali, gli assessori, i sindaci dell’Italia dei Valori sul territorio a farsi promotori dell’iniziativa “Comuni Trasparenti” . Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione. Nessuno può impedire ad un cittadino, e ai nostri eletti di filmare e far filmare sedute ed eventi pubblici quali i consigli comunali. Perfino le sedute di Camera e Senato sono in diretta streaming. Qualsiasi regolamento sancisca il contrario a livello locale è carta straccia. Chiunque utilizzi le forze dell’ordine per allontanare chi riprende sta compiendo un abuso di potere. Ho offerto nell’iniziativa assistenza legale a coloro che si vedranno negato questo diritto, vale anche per quei ragazzi di Vicenza e per altri che verranno.
Invito chiunque sia ostacolato nelle riprese di un consiglio comunale a verificare la presenza di un rappresentante IDV nel suo comune, a contattarlo e presentarsi con lui alla prossima seduta consiliare. Con rinnovata stima.”
Antonio Di Pietro

Intervento c.c 23/09

settembre 24th, 2009

Intervento relativo alla Riforma Gelmini:
“Il Ministro della scuola Gelmini il 14 settembre affermava ‘Se un insegnante vuol far politica deve uscire dalla scuola e farsi eleggere’ – nei locali pubblici degli anni 20-30 in Italia c’era una dizione standard che recitava ‘qui non si fa politica’. Il principio è assolutamente condivisibile se solo questo venisse applicato a tutti gli ambiti delle vita sociale, non solo laddove conviene applicarlo, ad es. sarebbe interessante applicarlo al sistema informativo televisivo, almeno quello pubblico.

Siamo in un periodo di crisi, sono richiesti sacrifici alle famiglie, occorre perché costretti dalla contingenza storica fare dei tagli … e si dice che la riforma gelmini, obtorto collo, rifletta questa realtà…ma allora mi domando:
Perché il governo parte dai tagli sulla scuola e non dagli sprechi nella pubblica amministrazione?Sprechi che sono tanti, cominciamo proprio dalle province, dal parlamento e dai vari enti inutili, sacche di potere e privilegi? O ancora mi domando se erano necessari i 5miliardi dati alla Libia di Gheddafi. Poi ci sarebbero i 150mila miliardi di evasione fiscale annua…

Il ministro ‘unico’ Tremonti, giustifica tutto col fare cassa. Nel provveditorato romano (situazione estendibile per analogia a tutti gli altri) ci sono 18mila richieste pendenti di riscatto laurea (lì da 15anni) il cui costo medio per chi la riscatta è di ca 10mila €. In questo modo con i soldi ricavati si potevano già evitare tagli e accorpamenti vari e si sarebbero potuto trovare le risorse non per tagliare ma per investire nel mondo della scuola e nel mondo della ricerca.
Non è ammissibile che tagli e riduzioni di organico siano l’esclusivo elemento di una riforma che investe il processo educativo delle nuove generazioni!

Anzi direi che i tagli sono la dimostrazione di una inciviltà di fondo in un paese che già di suo spende davvero troppo poco. C’è necessità di raggiungere media retributiva dei docenti europei ma anche di spesa rispetto al prodotto interno lordo per università ricerca e scuola, siamo indietro rispetto ai paesi europei.
La percentuale della spesa per l´università sul totale della spesa pubblica è davvero bassa:
Italia 1,6 - Media OCSE 3,0 - Media UE 2,8

La differenza sostanziale con le precedenti riforme sono quel minimalismo e destrutturalismo che vanno a scapito della scuola pubblica favorendo, nei fatti, la privata.
Diminuire il tempo prolungato (è un attacco al tempo pieno che spinge le famiglie a cercarlo altrove, e a pagamento), aumentare il numero degli alunni per classe a 33, in contrasto con le norme sulla sicurezza degli edifici scolastici, far regredire il sistema pedagogico di oltre vent’anni attraverso il reimpianto del maestro unico e l’abolizione della compresenza, significa marginalizzare e dequalificare la scuola pubblica.
La scuola elementare italiana è al sesto posto nel mondo secondo l’OCSE, e al primo posto sino al 1990. Quindi viene attaccata frontalmente la scuola di migliore livello che abbiamo.

Anche l’università è all’ultima spiaggia. Insensato che le università pubbliche possano essere trasformate in fondazioni. Questo tende a snaturare la scuola, di fondo privatizzandola perché a quel punto saranno gli investitori privati a dettare l´agenda e gli sviluppi della ricerca.
Sul discorso turnover grazie ai tagli saranno proprio i famosi baroni a salvarsi mentre i primi ad essere licenziati saranno assegnisti e ricercatori.

Materie delicate come la scuola, l’istruzione e l’università dovrebbero trovare un consenso trasversale e condiviso, non possono essere riformate con l’accetta, così come è stato fatto.
E’ a dir poco sconcertante che il governo, di fronte a una vasta mobilitazione, che abbraccia il nord e il sud, abbia fatto orecchie da mercante e abbia continuato in questa politica dissennata che attacca proprio i fondamenti di una collettività che vuole crescere e cercare il proprio valore.”

FLASH - 23 Settembre C.C.

settembre 16th, 2009
23 Settembre 2009 - Convocazione del Consiglio Comunale
All’ordine del giorno: discussione del nuovo anno scolastico: conseguenze della riforma Gelmini sul territorio di Beinasco, e poi sessione ordinaria (interpellanze e deliberazioni varie)

Unipol, D’Alema e l’Opa sul PD

agosto 18th, 2009
17 Agosto 2009 - Unipol, D’Alema e l’Opa sul PD
Appuntamento settimanale con Passaparola di Marco Travaglio:

- Unipol, D’Alema e l’Opa sul PD -

I paradisi fiscali di Mediaset

agosto 10th, 2009
10 Agosto 2009 - I paradisi fiscali di Mediaset
Appuntamento settimanale con Passaparola di Marco Travaglio:

- I paradisi fiscali di Mediaset -

L’autodistruzione del PD

luglio 20th, 2009
20 Luglio 2009 - L’autodistruzione del PD
Appuntamento settimanale con Passaparola di Marco Travaglio:

- L’autodistruzione del PD -

Intervento c.c. 16/07

luglio 17th, 2009

Intervento relativo la deliberazione sulle linee programmatiche della coalizione:
“…L’azione di governo della coalizione si svolgerà sulla base di un programma concertato e discusso insieme, programma in cui hanno trovato accoglimento le nostre richieste.
Noi dell’IdV cercheremo di orientare la guida di Beinasco verso principi che noi riteniamo fondanti e fondamentali. Le priorità per noi saranno:

una maggiore sensibilizzazione sulle politiche sociali, assistenziali e giovanili:
Piano di mobilità e sostegno efficace per i disabili e le fasce deboli –
Creazione struttura polivalente per giovani

un maggior avvicinamento del cittadino all’amministrazione pubblica, e quindi alla macchina comunale:
Processo snellimento amministrativo e di informatizzazione dell’apparato com. -
Connettività gratuita per i residenti nel Comune -
Creazione di punti pubblici di telelavoro o stazioni di co-working (che sono realtà diffuse e vincenti in altri paesi italiani ed europei)

E poi ancora attenzione sulla politica ambientale, che vedrà il nostro sostegno su tutte quelle proposte riguardanti:
Utilizzo di energie rinnovabili (termico solare, fotovoltaico) -
Raggiungimento dell’efficienza energetica (e connesso discorso delle passive house) -
Espansione razionale del verde urbano -
Introduzione di un piano di trasporti pubblici non inquinanti e potenziamento rete di piste ciclabili cittadine -
e poi sarebbe interessante sulla scia del caso australiano Bundanoon parlare di Acqua pubblica -
e infine attenzione particolare sull’Azione di controllo dell’impianto del Gerbido.
Sul discorso inceneritore, noi dell’IdV non lo consideriamo un’opportunità, piuttosto lo diciamo chiaramente: ci troviamo in una situazione difficile da gestire, riceviamo un’eredità dall’alto piuttosto scomoda e dobbiamo gestirla nel modo meno invasivo e più trasparente possibile per il cittadino.

Infine tentare di favorire le produzioni locali anche in un contesto di globalizzazione cavalcante e di una terribile crisi economica che non viene affrontata, se non cercando di negarla, da un governo colpevole, irresponsabile ed immobile.

Noi dobbiamo cercare di non perdere tempo e puntare sull’innovazione, nuove tecnologie e sulla sostenibilità ambientale di tutte le nostre decisioni.”

Antonio Di Pietro e la candidatura di Grillo nel PD

luglio 14th, 2009

“Caro Beppe,
è assurdo quello che sta accadendo nel PD: scaricano te, tacciandoti di essere semplicemente un comico, ma sei l’unico ad aver già esposto un programma, che noi dell’Italia dei Valori condividiamo in pieno ed appoggiamo. Già! Il tuo è l’unico programma, in quanto gli altri candidati a segretario di quel partito ancora non ci hanno fatto conoscere il loro.
Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d’interessi, l’acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l’informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico: tutti punti che l’Italia dei Valori sta portando avanti da tempo e che, per questo, condivide. Insomma un programma serio, concreto e che, forse, proprio per questo porta i Soloni della politica a irriderlo.”
Antonio Di Pietro