Editoriale su Luna Nuova

novembre 20th, 2009

Articolo sul regolamento delle riprese pubblicato sul bisettimanale Luna Nuova (20 Novembre ‘09)

lunanuova_riprese

Inserimento nell’albo degli scrutatori

novembre 17th, 2009

Entro il 30 Novembre 2009
Invito tutti i cittadini disoccupati/studenti/cassintegrati e lavoratori in mobilità di presentare domanda di inserimento nell’albo degli scrutatori per una loro eventuale nomina in occasione delle prossime consultazioni elettorali (v. elezioni regionali di marzo ‘09).

Il modulo di domanda può essere ritirato e dovrà essere riconsegnato presso gli Uffici per il Cittadino, di Beinasco.

Requisiti per l’iscrizione: essere elettore del comune di Beinasco ed aver assolto agli obblighi scolastici.

Atti pubblici - Comuni Trasparenti

novembre 11th, 2009

Persone o enti che desiderano effettuare registrazioni audiovisive presentano, al fine di ottenere l’autorizzazione necessaria, domanda scritta al Presidente, del Consiglio o di Commissione.
Le domande devono essere compilate sull’apposito modulo (che trovate in allegato) predisposto dagli uffici comunali, in cui viene indicata l’anagrafica del richiedente e la destinazione d’uso della ripresa.
Queste domande possono essere presentate qualche giorno prima della seduta consiliare oppure immediatamente prima del consiglio comunale o di commissione. (ex. Art. 5 Reg.)

Regolamento Riprese Audiovisive Approvato

Modulo di Richiesta per le riprese audiovisive

Se vuoi informazioni o aiuto sul tema, contattami.

Intervento C.C. 10/11 - Reg. Riprese AudioVideo

novembre 10th, 2009

“Questa sera l’amministrazione comunale dimostrerà, non solo a parole, ma con i fatti, di essere attenta a raccogliere le istanze della cittadinanza. Da dove nasce l’esigenza di creare un regolamento ad hoc per le riprese audiovisive?
Come ogni regola del vivere sociale è sempre un fatto concreto che induce il legislatore ad intervenire in un vuoto normativo.
Nel caso di specie l’esigenza di sancire formalmente il diritto di ripresa deriva da un fatto concreto: un gruppo di cittadini meno di due mesi fa accompagnati da una telecamera chiedeva di riprendere la seduta consiliare. Istanza che personalmente non potevo che condividere su tutta la linea.
In qualità di presidente ho convocato subito la commissione statuto e regolamenti per trattare la questione e dare risposta immediata a quei cittadini che avevano fatto emergere un vuoto normativo importante. Come risulta dal mio blog, ho redatto due bozze di regolamento. Bozze che poi sono state discusse e concertate in commissione sino ad arrivare al testo che stasera viene presentato come definitivo.

E’ un regolamento che si inserisce perfettamente in quelle disposizioni legislative che richiedono un maggiore principio di trasparenza e pubblicità, come la L. 241/90, così come dispone il Testo unico degli enti locali, il parere dell’11 marzo 2002 dell’autorità garante e soprattutto la costituzione, carta fondamentale di uno stato di diritto.
E’ un regolamento che ha come scopo precipuo quello di favorire l’accoglimento di domande di riprese audiovisive delle adunanze pubbliche comunali. Sarà sufficiente per il richiedente compilare un modulo, anche immediatamente prima della seduta comunale, in cui scrive il suo nominativo e la destinazione d’uso del filmato. E’ un piccolo adempimento burocratico atto ad evitare che le riprese possano essere manipolate e distorte arbitrariamente.
Il combinato disposto dell’art.6 ed 1 evidenziano che la ratio di questo regolamento è quella di favorire l’avvicinamento del cittadino all’attività politica comunale. Quindi la richiesta di autorizzazione risulta essere più una procedura burocratica-amministrativa che una ‘effettiva’ richiesta di autorizzazione sottoposta alla valutazione discrezionale del Presidente.
Dove esiste una facoltà, quindi un diritto sogg. del singolo non può esistere discrezionalità.
A tal proposito, infatti, occorre ricordare che la soglia di riservatezza di un amministratore è certamente inferiore rispetto a quella del cittadino, tanto più quando questo si trova in una seduta pubblica a svolgere un suo compito istituzionale. Sarebbe quindi inammissibile invocare lo scudo del diritto alla privacy in queste circostanze.

La politica deve colmare quel gap, quello scarto, costruitosi in questi decenni, tra sé e il cittadino. Non può abusare del potere che gli è concesso, deve tornare ad essere umile, come quei grandi politici del primo novecento che consideravano la cosa pubblica non come business ma come servizio per il consociato. E mi viene in mente l’immagine del cappotto rovesciato di De Gasperi, che non avendo mezzi per acquistarne uno nuovo girava quello vecchio.
Approvare questa delibera stasera dimostra che anche in questo consesso ci richiamiamo a quei valori di umiltà, coraggio e innovazione, che dovrebbero sempre accompagnare la nostra azione politica.”

FLASH - 10 Novembre C.C.

novembre 2nd, 2009
10 Novembre 2009 - Convocazione del Consiglio Comunale
All’ordine del giorno: tre interpellanze (ambrosia, piazza vittorio, centro commerciale), approvazione regolamento riprese audiovisive, estinzione mutui, modifica statuto SMAT, tre mozioni (decoro urbano, sospensione IVA sulla TAR, condanna dell’odio politico)

Trm aspetta le decisioni del giudice

ottobre 30th, 2009

Dall’articolo di Rossella Alemanno, su Torino Click
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Bruno Torresin, amministratore delegato di Trm, ha aggiornato oggi i consiglieri di VI commissione sugli sviluppi della questione ‘termovalorizzatore’ del Gerbido.
Lo stato di stand-by ha ormai ha fatto slittare in avanti i tempi di costruzione (l’avvio lavori era previsto entro il 2008, e la partenza a regime nel 2012) ed è dovuta alla vicenda giudiziaria che si combatte in merito alle procedure di aggiudicazione. Tne, vincitrice in prima battuta nella gara per la costruzione dell’impianto, si è vista ‘soffiare’ il posto da Cnim, seconda in graduatoria, con una sentenza del Consiglio di Stato del marzo di quest’anno. Dopo pochi mesi, precisamente il 2 luglio, Trm, che gestiva l’appalto, ha bloccato i lavori. Oggi è tutto fermo, in attesa del prossimo 17 novembre, quando il Consiglio di Stato si pronuncerà con una sentenza di merito.
E tutto questo, ha confermato il vicesindaco Dealessandri “è considerato come un’operazione a rischio dalle Banche che si riservano di garantirci i finanziamenti promessi. È una situazione delicata, per questo abbiamo chiesto alla Provincia e alla Regione di affrontarla insieme”. Tuttavia, l’evenienza che il termovalorizzatore non si realizzi “non l’abbiamo nemmeno considerata, non abbiamo un piano ‘B’”, anche perché al limite “percorreremo altre strade”.
Le attuali previsioni, oltre alla sentenza del prossimo 17 novembre, devono tenere conto anche dei sei ricorsi ancora in piedi con vari soggetti del territorio. Tre di questi, quelli dei coltivatori diretti che assistiti dall’avvocato Raineri si sono rivolti anch’essi al Consiglio di Stato, dovrebbero essere discussi addirittura nel 2014. Tempi troppo lunghi per Trm che spera di ridurli con la presentazione di un’istanza di prelievo, il cui scopo è sollecitare il giudice affinché anticipi l’udienza. Pare comunque che si possano dormire sonni tranquilli.
“Abbiamo fatto ampliamenti, sopra-elevazioni di impianti in provincia – ha detto Riccardo Civera dell’Ato-Rifiuti torinese - che potranno accogliere i rifiuti di Torino quando sarà chiusa la discarica.
Contiamo per il 2010 di utilizzare Cassania (a Pianezza), dove saranno conferiti dal 1 gennaio, Chivasso, Grosso, Pinerolo, Castellamonte, Cambiano. Nel 2013 dovrebbe partire il termovalorizzatore, parallelamente ai conferimenti in Provincia, e poi ci affrancheremo definitivamente nel 2014, quando sarà magari Torino a smaltire anche i rifiuti altrui”. Ma se tutto questo non avvenisse, ha concluso, “siamo comunque nelle condizioni di garantire l’autosufficienza provinciale fino alla metà del 2014”.

FLASH - 26 Ottobre C.C.

ottobre 24th, 2009
26 Ottobre 2009 - Convocazione del Consiglio Comunale
All’ordine del giorno: surroga del consigliere comunale Cannati, due interpellanze, approvazione verbali, variazione correttiva bilancio, schema di convenzione per residenze speciali, tre mozioni

FLASH - 22 Ottobre C.C.

ottobre 19th, 2009
22 Ottobre 2009 - Convocazione del Consiglio Comunale
All’ordine del giorno: due interpellanze, approvazione verbali, variazione correttiva bilancio, schema di convenzione per residenze speciali, tre mozioni

Operazione ‘Comuni Trasparenti’ al giro di boa

ottobre 17th, 2009

Ieri sera si è svolta la seconda commissione, riguardante il regolamento per le riprese audiovisive, in cui ho presentato la bozza versione beta. A parte qualche piccola modifica testuale l’essenza del regolamento è stata conservata. La commissione si è licenziata con un voto favorevole all’unanimità sul testo del regolamento che ora dovrà passare in Giunta (la quale valuterà gli eventuali profili di inammissibilità) e infine verrà votato al consiglio comunale di novembre (salvo clamorose battute d’arresto in giunta).

Qualcuno ha proposto di negare l’uso delle riprese a fini elettorali/politici ed altri hanno sollevato la questione sull’opportunità di normare la diffusione di tali riprese su circuiti web, come Youtube.
Ovviamente avevo manifestato la mia contrarietà ad entrambe le proposte modificative.
Apportare modifiche simili avrebbe annacquato la portata e la ratio di questo regolamento, che ha la precipua funzione di favorire la partecipazione diretta del cittadino all’attività politico-amministrativa, senza lacci e lacciuoli vari.
L’attività di difussione su circuiti web quindi è consentita purchè non si manipoli il contenuto e l’essenza delle opinioni espresse dall’interveniente. Questa è una regola di buon senso, direi.
Mentre sull’inutilizzabilità delle riprese a fini politici ero nettamente contrario poiché, ripeto, lo scopo di tale regolamento va proprio in questa direzione. L’inserimento di clausola simile avrebbe significato inserire un ‘trojan’ nel regolamento, ovvero una norma che potrebbe celare intenzioni censorie e limitative.

Fortunatamente tutto questo, almeno in commissione, è stato evitato.
Le uniche modifiche al Titolo III, che ora prende il nome di Riprese a carico dell’Amministrazione ed Archivio Comunale. E’ stata tolta la parola streaming, su richiesta del commissario PdL, in onore della nostra madre-lingua.
Per quanto riguarda il servizio di streaming mi è stato detto che il consiglio, almeno in questa sede, non può assumere decisioni che comportino impegni di spesa all’amministrazione, poiché queste devono essere decise esclusivamente dai gestori, ovvero i componenti di Giunta. Il regolamento quindi norma questa fattispecie, pur non prevedendola nei fatti. Su questo, e quindi gli aspetti tecnici per la realizzazione, i costi et similia, bisognerà attendere ancora qualche mese.

Comunque rimango soddisfatto del percorso che è stato fatto, tutti i commissari hanno dimostrato disponibilità, le mie bozze sono state apprezzate e con una sorprendente celerità abbiamo trovato un accordo sul tema.
Un primo passo è stato fatto poiché si riconosce al cittadino un importante diritto di libertà! Ed ora non ci rimane che attendere il parere di Giunta, e poi a Novembre formalizzare e chiudere l’iter in Consiglio Comunale.

Vilipendio?!

ottobre 13th, 2009

Di Pietro: “Processatemi pure”.
Ma questa volta, Antonio Di Pietro, sotto processo ci vuole andare a tutti i costi: “Che la Procura mi indaghi pure”, ha replicato il parlamentare con fiera determinazione.
“Il ministro della Giustizia dia pure parere favorevole al procedimento”, ha detto.
“Sono curioso di sapere quali sono i limiti, come parlamentare e come cittadino, della mia libertà di critica nei confronti del presidente della Repubblica”. Dieci giorni fa, subito dopo il via libera al cosiddetto scudo fiscale tanto osteggiato dall’Italia de Valori, Di Pietro dichiarò: “Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affermando che non poteva non firmare la legge criminale sullo scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà ed abdicazione“.